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A
fronte di una patologia inesorabile come il diabete che imperversa
seminando le sue vittime, nella nostra Regione più che in altre
d'Italia, non si può restare fermi e immobili. Nonostante la nostra
Regione abbia il record di maggiore incidenza di bambini diabetici,
abbiamo una scuola impreparata e una società che ancora oggi mostra
i sintomi di una malattia ben più grave del diabete, l'ignoranza.
A
fronte di tutto questo, l'assessorato regionale alla Sanità, cosa
fa? Assolutamente nulla. E' la denuncia forte e chiara lanciata dal
coordiantore regionale della più importante associazione nazionale
dei diabetici, la FAND (Federazione di ben 120 associazioni
distribuite in tutta Italia e presente in 5 provincie della
Sardegna). "Una sanità di semplici chiacchere non può trovare la
nostra approvazione". E' quanto dichiara il Coordinatore regionale
della FAND
Stefano Garau, in merito agli annosi problemi esistenti nel mondo
della diabetologia regionale. "Nel corso degli anni abbiamo avuto
modo, anche grazie alle nostre sedi locali, di monitorare i problemi
esistenti nella diabetologia regionale. Nonostante la nostra sia una
Regione che sul problema registra tristi primati, come ad esempio
l'incidenza più alta al mondo per il Diabete tipo 1
(insulinodipendente) che coinvolge maggiormente i bambini,
l'Assessorato Regionale si limita all'adozione del manifesto dei
diritti dei diabetici recentemete approvato in Parlamento, mentre sui
problemi reali è in assoluta posizione di "stallo". Nell'ordine,
elenchiamo una serie di problemi e di esigenze alle quali questo
Assessorato non ha ancora dato risposte:
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Non
esiste un registro delle persone affette da questa patologia;
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Non
esiste alcun collegamento fra le diabetologie della Sardegna;
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Non
esiste un numero adeguato di personale infermieristico per le
strutture dedicate al diabete, sia nella pediatria, sia nella
diabetologia dell'adulto;
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Nonostante
i numeri, nella diabetologia pediatrica, non esiste personale medico
dedicato;
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In
tante Asl, una per tutte, quella di Sassari, non vengono rispettate
le linee guida per l'assistenza ai diabetici (l'esempio più grave
sono le visite oculistiche. Le linee guida ne prevedono una
all'anno, ma a Sassari fanno orecchie da mercante);
-
L'educazione
terapeutica, elemento essenziale, viene messa in secondo piano,
anche a causa del numero elevato di diabetici e del poco tempo che
ad essi viene dedicato:
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A
Oristano, dove l'incidenza del diabete di tipo 1 è maggiore
rispetto alle altre province, non esiste in pediatria l'apparecchio
che consente l'esame della emoglobita glicosilata capillare (esame
importantissimo che stabilisce la media glicemica dell'ultimo
trimestre) per i bambini, nonostante ce ne sia una nella
diabetologia dell'adulto;
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Spesso
le diabetolgie sono ospitate in strutture fatiscenti e anguste
nonostante i pazienti debbano stazionare ore, in attesa del
risultato degli esami;
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Il
progetto IGEA (gestione integrata del paziente diabetico di tipo 2)
è arenato per mancanza di accordi sindacali con la categoria dei
medici di famiglia.
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Questi
sono solo alcuni dei problemi che già a Ottobre dello scorso anno
abbiamo segnalato all'Assessore Liori, ma fino ad oggi, non abbiamo
avuto alcuna risposta. Per non parlare della forte politica di
risparmio che viene adottata sulla pelle del paziente diabetico,
anche sul materiale di gestione della malattia (striscette
diagnostiche per il rilevamento della glicemia limitate). Abbiamo
esempi di altre regioni, dove l'erogazione libera dei diagnostici ha
determinato addirittura un risparmio. In questo caso, l'autogestione
fatta con il supporto della nostra associazione ha determinato un
considerevole risparmio della spesa sanitaria. Anche perchè la
politica di prevenzione delle complicanze fatta con l'autocontrollo
del paziente, determina meno pazienti complicati (affetti quindi da
retinopatia, nefropatia, neuropatia) nel futuro e quindi un forte
risparmio nel medio e lungo termine.
-
"Non
serve fare passerelle ai convegni sul diabete facendo promesse che
poi puntualmente vengono disattese - ha detto Stefano Garau -
serve invece cominciare a dare risposte ai problemi reali, anche con
la collaborazione delle Associazioni dei pazienti che, meglio di
chiunque altro conoscono le reali esigenze e gli effetivi problemi
della sanità regionale".
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Il
Coordinatore Regionale
Stefano
Garau
COORDINAMENTO
FAND
DELLA
SARDEGNA
Via
Dante 22 - 09017 Sant'Antioco (CI)
347.5565658
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COORDINATORE:
Stefano Garau
SASSARI (SS)
Via
Prunizzedda 35
Recapiti: 079
294293
Sito: www.fandsassari.it
Referente: Ettore
Giuliani
OGLIASTRA (OG)
Via
Zinnias 6/a - Tortolì (OG)
Recapiti: 0782
623738
Referente: Silverio
Boi
ORISTANO (OR)
Via
Martignano 23
Recapiti: 347
2696483
Referente: Giuseppe
Grussu
QUARTU
SANT'ELENA (CA)
Via
Giuseppe Parini 75
Recapiti: 070
822153
Referente: Giuseppe
Laisceddu
SANT'ANTIOCO
- SULCIS (CA)
Via
Giuseppe Mazzini 35
Recapiti: 0781
841118
Referente: Stefano
Garau
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