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Roma, 11 dic. (Adnkronos Salute) - Continua ad allungarsi la lista nera dei danni provocati dalle sigarette. I fumatori corrono un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a chi non ha il vizio. A spaventare i tabagisti è una ricerca svizzera pubblicata su Jama, la rivista dell'Associazione dei medici americani, e condotta dal team guidato da Carole Willi, dell'università di Losanna. I ricercatori hanno analizzato i dati di 25 studi, per un totale di più di un milione di pazienti, trovando un'associazione tra fumo e diabete di tipo due, o altri disturbi nel metabolismo del glucosio.
La metanalisi ha valutato 25 studi, pubblicati tra il 1992 e il 2006, ciascuno con un numero di partecipanti variabile tra i 630 e 709.827, per un totale di 1,2 milioni di persone. Durante il periodo di follow up, variabile a seconda delle ricerche dai 5 ai 30 anni, ci sono stati 45.844 nuovi casi di diabete. I fumatori hanno il 44% di rischio in più di sviluppare questa malattia rispetto a chi non ha il vizio.
Il pericolo aumenta per i forti fumatori, che bruciano 20 o più sigarette al giorno (61%), rispetto a chi fuma poco (29%). L'associazione fra diabete di tipo 2 e tabagismo risulta valida anche per chi ha smesso (23% ). ''La questione rilevante - spiegano gli autori - non è più se un'associazione esista o meno, ma se il fumo sia una causa nell'insorgenza del diabete''. Alcuni dati vanno in questa direzione, ''innanzitutto la relazione temporale: il fumo precede l'insorgenza del diabete in tutti gli studi. Secondo, esiste una relazione dose-risposta, cioè più si fuma tanto maggiore è l'associazione. Terzo l'esistenza di una teoria biologica: il fumo porterebbe a una resistenza all'insulina''. Al contrario è anche possibile un'altra spiegazione: i fumatori hanno spesso comportamenti non salutari, per esempio non fare alcuna attività fisica, mangiare poche verdure e frutta o bere alcolici. Tutte cattive abitudini che favoriscono il diabete. "Ora - concludono gli scienziati - servirebbero altri studi per focalizzare i possibili meccanismi causali o i fattori che mediano l'associazione".
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